Famiglie patologiche e patologizzanti

Dopo una lunga pausa, ricominciano le rassegne di Psychofilm, questa volta per affrontare un tema difficile ma molto importante: quello delle famiglie patologiche e patologizzanti. Come sempre, mi sono fatta aiutare dai membri del gruppo Facebook Psychofilm per raccogliere parte dei titoli che troverete in questa raccolta e li ringrazio tutti per la loro grande partecipazione.

Come al solito, inizio con i miei suggerimenti:

“Grey Gardens”

Una storia che negli anni Settanta calamitò l’attenzione dei principali giornali e riviste statunitensi e ispirò un documentario di successo dei fratelli Maysles.

Bravissime Jessica Lange e Drew Barrymore nelle parti rispettivamente di ‘Big’ Edith Bouvier Beale (madre) e ‘Little’ Edith Bouvier Beale (figlia), zia paterna e cugina di Jacqueline Kennedy.

Membre dell’alta società newyorkese si ritirarono, isolandosi dal mondo, nella loro tenuta dell’East Hampton, a Long Island (“Grey Gardens”), precipitando gradualmente nella povertà e in condizioni di degrado e di vita estremi. Un bellissimo film e per me la più bella interpretazione di Drew Barrymore, straordinariamente convincente.

 “Thirteen”

Un film che ho citato più volte nelle mie rassegne, perché ricco di contenuti psicologici; prodotto di grande qualità, anche grazie all’ottima sceneggiatura e alle interpretazioni realistiche del cast. Personalmente lo ritengo il migliore film sull’adolescenza problematica che sia mai stato fatto fino ad oggi.

Tratto dalla storia vera di Nilkki Reed, che nel film non interpreta se stessa (Tracy), ma l’amica della protagonista, Evie.

Tracy, (Evan Rachel Wood) ha 13 anni e nonostante viva in un ambiente difficile, con una madre divorziata (interpretata dalla  bravissima Holly Hunter) che cerca di tenere in piedi la famiglia con un lavoro di parrucchiera che svolge a casa, conduce ugualmente un’esistenza abbastanza equilibrata, va bene a scuola e ha una passione per la poesia. Tutto cambia quando incontra la coetanea Evie, ragazza allo sbando, priva di figure di riferimento stabili, con una madre fissata per la chirurgia estetica e che pare non saper amare neanche se stessa. Evie è molto popolare tra i pari (molto bella la sequenza di immagini del film in cui vengono inquadrati vestiti e accessori delle adolescenti per mostrare l’immediato riconoscimento di chi è “in” e chi è “out”) e Tracy ne è fortemente influenzata, tanto da commettere con lei furti ai grandi magazzini, iniziare ad assumere sostanze stupefacenti e avere rapporti occasionali. Le due ragazze rinforzeranno reciprocamente le loro tendenze autodistruttive finché gli eventi non porteranno alla loro separazione.

La ragazza della porta accanto

Megan e Susan sono due ragazze che, rimaste orfane a causa di un incidente stradale in cui sono morti entrambi i genitori, vengono affidate alla zia, Rutherine Chandler, che vive insieme ai tre figli maschi in una casa vicino a quella di David, un dodicenne che frequenta regolarmente casa Chandler per l’amicizia che ha con i ragazzi. David ha un debole per Megan ma scopre ben presto che la vita della giovane ragazza nel nuovo ambiente “famigliare” è una tortura quotidiana, fatta di umiliazioni, soprusi e violenze inaudite. Il ragazzo si trova ad assistere, impotente, alle sevizie che la zia e i cugini le fanno subire. L’esito della storia è terribile e di grande impatto emotivo. La visione è consigliata ad un pubblico adulto e sconsigliata alle persone sensibili.

Precious

Precious è una ragazza povera, quasi analfabeta e con problemi di obesità. Vive ad Harlem con la sua famiglia, costituita da un padre abusante e da una madre violenta e svalutante, che trascorre le sue giornate a non fare niente e a schiavizzare e insultare la povera adolescente. A causa delle violenze sessuali perpetrate dal padre su di lei, rimane incinta e diventa madre di una bambina con la Sindrome di Down.

Mammina cara

Trovate la recensione completa di questo film cliccando sul titolo.

Il giardino delle vergini suicide

Un padre assente, una madre anaffettiva, bigotta e dispotica, tre figlie adolescenti a cui è impedito di vivere, crescere, sbagliare.

Giglio infranto

Un film del 1919, ambientato a Londra, che parla di una ragazzina che cerca di sfuggire, invano, alla violenza del padre.

American beauty

Due adolescenti, due famiglie patologiche. Una con dei genitori insoddisfatti, immaturi e narcisisti, l’altra con un padre violento e una madre sottomessa. Le storie delle due famiglie e i destini dei due adolescenti si intrecciano, tra paure, speranze, progetti, delusioni e situazioni traumatiche.

Psycho

Il classico di Hitchcock racconta gli esiti di un rapporto patologico madre-figlio nella forma più esasperata possibile.

I bambini ci guardano

Un  film del 1943 che racconta la storia di una famiglia distrutta dal tradimento. Un figlio abbandonato dalla madre più volte, che il padre non sa gestire e affida a più persone, fino a inserirlo in un collegio e togliersi la vita.

Carrie

Trovate la recensione completa di questo film cliccando sul titolo.

Il ladro di bambini

Il film racconta la storia di una famiglia siciliana immigrata a Milano. La madre, senza marito, non riesce a provvedere al mantenimento dei due figli e spinge così la figlia undicenne alla prostituzione.

Shining

Un padre alcolista e violento, una madre succube e indifesa, un bambino dalle capacità straordinarie. Un grande regista (Stanley Kubrick) racconta con immagini indimenticabili la storia narrata dal più grande scrittore di libri horror dei tempi moderni: Stephen King.

L’ultima eclissi

Altra trasposizione di un libro di King, con una incredibile Kathy Bates nei panni di una madre coraggiosa e tenace, pronta a tutto pur di difendere la figlia dalle violenze del padre alcolista.

Noi, i ragazzi dello zoo di berlino

La storia vera di un’adolescente che vive in uno squallido quartiere di Berlino e per sfuggire alla solitudine di una famiglia disgregata inizia il suo declino nella tossicodipendenza e nella prostituzione.

Il cigno nero

Nina è una ballerina di talento, con una madre morbosa e invischiante, invidiosa e controllante. Il rapporto con lei è la causa dei suoi comportamenti autolesionistici, del suo disturbo alimentare e del suo graduale scivolamento nell’abisso della psicosi.

Festen – Festa in famiglia

Christian, durante una cena di compleanno che riunisce tutta la sua prestigiosa famiglia, rivela che il padre ha abusato di lui e della sorella, morta suicida l’anno precedente, e che la madre, pur essendo a conoscenza di tutto, non ha fatto nulla per difenderli. La reazione dei presenti è di negazione e accusa nei suoi confronti, finché non compare una lettera della sorella morta, che conferma le accuse.

Miss violence

Il suicidio dell’undicenne Angeliki, nel giorno del suo compleanno, porta allo svelamento dei terribili e oscuri segreti della sua famiglia.

La bestia nel cuore

L’amnesia dissociativa, l’incubo di un passato di abusi che riaffiora lentamente alla memoria.

Profondo rosso

Una madre con gravi disturbi mentali, un bambino che assiste all’uccisione del padre e diventa un adulto problematico, che placa il suo dolore con l’alcol. Una catena di delitti inquietanti. Il capolavoro assoluto di Dario Argento.

Che fine ha fatto baby Jane

Una bambina prodigio, viziata dal padre, che vede lentamente spegnersi la stella del successo. Una sorella messa nell’angolo, che trova ad un certo punto il successo e cerca di riscattare l’immagine della sorella alcolista e mentalmente disturbata. Una storia di gelosia, vendetta, soprusi. L’interpretazione sublime di due grandi attrici: Bette Davis e Joan Crawford (sì, proprio la Joan Crawford raccontata in “Mammina cara”….forse la parte della persona violenta e crudele le era particolarmente congeniale).

The wolfpack

Trovate la recensione completa di questo docufilm cliccando sul titolo.

Il bambino cattivo (di Pupi Avati)

Trovate la recensione completa di questo film cliccando sul titolo.

The dinner

Più amaro di “Carnage” di Polanski; un film che vi disturberà, vi farà arrabbiare, vi farà inoltrare nelle derive di una società malata, con una teatralità raffinata e mai scontata. Due coppie di genitori si trovano ad affrontare un grave crimine commesso dai loro figli, tra indifferenza, invidie e vecchi rancori.


I suggerimenti dei membri di Psychofilm:

Giulia La Giuls Pontin

“Correndo con le forbici in mano”, “White oleander”, “Ingannevole è il cuore”, “Tideland e il mondo capovolto”

Itaca Psy

“Tempesta di ghiaccio”

Andrea von Zoppeddu

“Ken Park”

Paola Sacchettino

“Genitori e Figli, istruzioni per l’uso”

Enrico Gaveglio è particolarmente arrabbiato con i cartoni animati ma suggerisce anche altri titoli: “Il re Leone”, “Dumbo”, “8 mile”, “Bad boy bubby”, “Arancia meccanica”, “Heidi”, “Coraline e la porta Magica”

Massimiliano Gabboli

“Imaginary heroes”, “Nel Paese delle Creature Selvagge”, “Family Life”

Mara Off

“Ti do i miei occhi”

Enrico Quaglia

“Ricordati di Me”

 Jade Hawk

“I quattrocento colpi” di F.Truffaut, “Fanny e Alexander” di Bergman, “Arrivederci ragazzi” di L.Malle

 

Laura Salvai

Psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica e terapeuta EMDR. Fondatrice del gruppo Facebook "PSYCHOFILM" e proprietaria di questo sito. "Il cinema? Una grande passione da sempre, diventata con il tempo anche uno dei miei principali impegni professionali".

3 pensieri riguardo “Famiglie patologiche e patologizzanti

  • 05/06/2017 in 07:40
    Permalink

    Sono la sceneggiatrice di alcuni cortometraggi che “parlano” di bambini e adolescenti, di quello che respirano in famiglie tossiche e che riflettono nel mondo che li circonda.
    Questi i temi trattati:
    – “Gesti d’Amore” – violenza psicologica sui minori (soprattutto all’interno della famiglia; la violenza non è visibile ma rimane nell’animo ed è più difficile da denunciare)
    – “Non è uno scherzo” – bullismo (tra ragazzi ma anche messo in atto dagli adulti)
    – “La vita in un sorso” – alcolismo giovanile
    Fatemi sapere se possono essere di vostro interesse. Ho scoperto solo ora la vs pagina FB e mi farebbe piacere discuterne con voi.

    Risposta

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