Famiglie patologiche e patologizzanti

Dopo una lunga pausa, ricominciano le rassegne di Psychofilm, questa volta per affrontare un tema difficile ma molto importante: quello delle famiglie patologiche e patologizzanti. Come sempre, mi sono fatta aiutare dai membri del gruppo Facebook Psychofilm per raccogliere parte dei titoli che troverete in questa raccolta e li ringrazio tutti per la loro grande partecipazione.

La rassegna verrà aggiornata periodicamente, come le altre presenti su questo sito, quindi vi consiglio di consultarla con frequenza.

Come al solito, inizio con i miei suggerimenti:

American beauty

Due adolescenti, due famiglie patologiche. Una con dei genitori insoddisfatti, immaturi e narcisisti, l’altra con un padre violento e una madre sottomessa. Le storie delle due famiglie e i destini dei due adolescenti si intrecciano, tra paure, speranze, progetti, delusioni e situazioni traumatiche.

Carrie

Trovate la recensione completa di questo film cliccando sul titolo.

Che fine ha fatto baby Jane

Una bambina prodigio, viziata dal padre, che vede lentamente spegnersi la stella del successo. Una sorella messa nell’angolo, che trova ad un certo punto il successo e cerca di riscattare l’immagine della sorella alcolista e mentalmente disturbata. Una storia di gelosia, vendetta, soprusi. L’interpretazione sublime di due grandi attrici: Bette Davis e Joan Crawford.

Festen – Festa in famiglia

Christian, durante una cena di compleanno che riunisce tutta la sua prestigiosa famiglia, rivela che il padre ha abusato di lui e della sorella, morta suicida l’anno precedente, e che la madre, pur essendo a conoscenza di tutto, non ha fatto nulla per difenderli. La reazione dei presenti è di negazione e accusa nei suoi confronti, finché non compare una lettera della sorella morta, che conferma le accuse.

Giglio infranto

Un film del 1919, ambientato a Londra, che parla di una ragazzina che cerca di sfuggire, invano, alla violenza del padre.

Grey Gardens

Una storia che negli anni Settanta calamitò l’attenzione dei principali giornali e riviste statunitensi e ispirò un documentario di successo dei fratelli Maysles.

Bravissime Jessica Lange e Drew Barrymore nelle parti rispettivamente di ‘Big’ Edith Bouvier Beale (madre) e ‘Little’ Edith Bouvier Beale (figlia), zia paterna e cugina di Jacqueline Kennedy.

Membre dell’alta società newyorkese si ritirarono, isolandosi dal mondo, nella loro tenuta dell’East Hampton, a Long Island (“Grey Gardens”), precipitando gradualmente nella povertà e in condizioni di degrado e di vita estremi. Un bellissimo film e per me la più bella interpretazione di Drew Barrymore, straordinariamente convincente.

I bambini ci guardano

Un  film del 1943 che racconta la storia di una famiglia distrutta dal tradimento. Un figlio abbandonato dalla madre più volte, che il padre non sa gestire e affida a più persone, fino a inserirlo in un collegio e togliersi la vita.

Il bambino cattivo (di Pupi Avati)

Trovate la recensione completa di questo film cliccando sul titolo.

Il cigno nero

Nina è una ballerina di talento, con una madre morbosa e invischiante, invidiosa e controllante. Il rapporto con lei è la causa dei suoi comportamenti autolesionistici, del suo disturbo alimentare e del suo graduale scivolamento nell’abisso della psicosi.

Il giardino delle vergini suicide

Un padre assente, una madre anaffettiva, bigotta e dispotica, tre figlie adolescenti a cui è impedito di vivere, crescere, sbagliare.

Il ladro di bambini

Il film racconta la storia di una famiglia siciliana immigrata a Milano. La madre, senza marito, non riesce a provvedere al mantenimento dei due figli e spinge così la figlia undicenne alla prostituzione.

La bestia nel cuore

L’amnesia dissociativa, l’incubo di un passato di abusi che riaffiora lentamente alla memoria.

La famiglia Fang

Due genitori che sembrano amare più le loro performance artistiche che i loro figli, nelle quali li coinvolgono fin dalla tenera età, senza pensare alle conseguenze che possono causare alla loro crescita. Performance che segnano la vita dei due ragazzi, portati spesso a recitare ruoli psicologicamente pesanti, e privi di un ambiente domestico emotivamente accudente. A e B (così vengono chiamati rispettivamente la figlia e il figlio dei due bizzarri artisti) diventano due adulti dalle vite fallimentari, fatte di insuccessi e abuso di alcol e farmaci. Un giorno il figlio viene ferito all’orecchio durante un gioco sciocco con degli sparapatate e la famiglia si trova riunita dopo tanto tempo. Mamma e papà, vessati dalla critica sulle ultime performance artistiche fatte senza la presenza dei figli, chiedono ad A e B di tornare a lavorare con loro come ai vecchi tempi. Dopo il loro rifiuto, decidono di allontanarsi per due giorni dalla casa di famiglia, ma scompaiono misteriosamente. Nella loro auto vengono trovate tracce di lotta e macchie di sangue. La polizia li crede vittime di un serial killer attivo nella zona, ma la figlia è convinta, invece, si tratti di una ennesima performance dei genitori. Lei e il fratello decidono dunque di indagare insieme sulla loro presunta scomparsa e ritrovarli. Quale sarà la verità? Si tratterà di una vera tragedia o dell’ennesima beffa dei coniugi Fang?

La ragazza della porta accanto

Megan e Susan vengono affidate alla zia, Rutherine Chandler, che vive insieme ai tre figli maschi in una casa vicino a quella di David, un dodicenne che frequenta regolarmente casa Chandler per l’amicizia che ha con i ragazzi. David ha un debole per Megan ma scopre ben presto che la vita della giovane nel nuovo ambiente “famigliare” è una tortura quotidiana, fatta di umiliazioni, soprusi e violenze inaudite. Il ragazzo si trova ad assistere, impotente, alle sevizie che la zia e i cugini le fanno subire. L’esito della storia è terribile e di grande impatto emotivo. La visione è consigliata ad un pubblico adulto e sconsigliata alle persone sensibili.

L’ultima eclissi

Trasposizione cinematografica di un libro di Stephen King, con una incredibile Kathy Bates nei panni di una madre coraggiosa e tenace, pronta a tutto pur di difendere la figlia dalle violenze del padre alcolista.

Mammina cara

Trovate la recensione completa di questo film cliccando sul titolo.

Miss violence

Il suicidio dell’undicenne Angeliki, nel giorno del suo compleanno, porta allo svelamento dei terribili e oscuri segreti della sua famiglia.

Noi, i ragazzi dello zoo di berlino

La storia vera di un’adolescente che vive in uno squallido quartiere di Berlino e per sfuggire alla solitudine di una famiglia disgregata inizia il suo declino nella tossicodipendenza e nella prostituzione.

Ogni cosa è segreta

Un crimine terribile commesso da due ragazzine e l’incidenza materna sulla loro crescita mentale e sui risvolti psicopatologici della trascuratezza affettiva.

Precious

Precious è una ragazza povera, quasi analfabeta e con problemi di obesità. Vive ad Harlem con la sua famiglia, costituita da un padre abusante e da una madre violenta e svalutante, che trascorre le sue giornate a non fare niente e a schiavizzare e insultare la povera adolescente. A causa delle violenze sessuali perpetrate dal padre su di lei, rimane incinta e diventa madre di una bambina con la Sindrome di Down.

Profondo rosso

Una madre con gravi disturbi mentali, un bambino che assiste all’uccisione del padre e diventa un adulto problematico, che placa il suo dolore con l’alcol. Una catena di delitti inquietanti. Il capolavoro assoluto di Dario Argento.

Psycho

Il classico di Hitchcock racconta gli esiti di un rapporto patologico madre-figlio nella forma più esasperata possibile.

Shining

Un padre alcolista e violento, una madre succube e indifesa, un bambino dalle capacità straordinarie. Un grande regista (Stanley Kubrick) racconta con immagini indimenticabili la storia narrata dal più grande scrittore di libri horror dei tempi moderni: Stephen King.

The act 

Trovate la recensione completa di questa serie cliccando sul titolo.

The butterfly room (La stanza delle farfalle)

Ann è una anziana signora che ama collezionare farfalle, tanto da aver dedicato a loro una stanza nella sua casa. Ha un rapporto molto brutto con la figlia, una donna ormai adulta che deve ancora superare traumi infantili che la stessa Ann le ha causato. Un giorno incontra una bambina al centro commerciale e tra loro nasce uno strano e morboso rapporto. La donna pare avere qualcosa di sinistro da nascondere, e quando inizia ad interagire con una piccola vicina di casa, lentamente la storia, con flashback e cambi temporali tra presente e passato, piano piano si fa più chiara e terribile. Il film parla di tre madri, tutte, a loro modo, inadeguate e patologiche.

The dinner

Più amaro di “Carnage” di Polanski; un film che vi disturberà, vi farà arrabbiare, vi farà inoltrare nelle derive di una società malata, con una teatralità raffinata e mai scontata. Due coppie di genitori si trovano ad affrontare un grave crimine commesso dai loro figli, tra indifferenza, invidie e vecchi rancori.

The wolfpack

Trovate la recensione completa di questo docufilm cliccando sul titolo.

Thirteen

Un film che ho citato più volte nelle mie rassegne, perché ricco di contenuti psicologici; prodotto di grande qualità, anche grazie all’ottima sceneggiatura e alle interpretazioni realistiche del cast. Personalmente lo ritengo il migliore film sull’adolescenza problematica che sia mai stato fatto fino ad oggi.

Tratto dalla storia vera di Nilkki Reed, che nel film non interpreta se stessa (Tracy), ma l’amica della protagonista, Evie.

Tracy, (Evan Rachel Wood) ha 13 anni e nonostante viva in un ambiente difficile, con una madre divorziata (interpretata dalla  bravissima Holly Hunter) che cerca di tenere in piedi la famiglia con un lavoro di parrucchiera che svolge a casa, conduce ugualmente un’esistenza abbastanza equilibrata, va bene a scuola e ha una passione per la poesia. Tutto cambia quando incontra la coetanea Evie, ragazza allo sbando, priva di figure di riferimento stabili, con una madre fissata per la chirurgia estetica e che pare non saper amare neanche se stessa. Evie è molto popolare tra i pari (molto bella la sequenza di immagini del film in cui vengono inquadrati vestiti e accessori delle adolescenti per mostrare l’immediato riconoscimento di chi è “in” e chi è “out”) e Tracy ne è fortemente influenzata, tanto da commettere con lei furti ai grandi magazzini, iniziare ad assumere sostanze stupefacenti e avere rapporti occasionali. Le due ragazze rinforzeranno reciprocamente le loro tendenze autodistruttive finché gli eventi non porteranno alla loro separazione.

Tonya

Film biografico su una delle pattinatrici più famose d’America e del mondo, non solo per le sue indiscutibili capacità atletiche ma soprattutto per il suo coinvolgimento nell’aggressione di una pattinatrice rivale. Il film mette in luce la sua verità, anche offrendo uno scenario drammatico sulla sua vita.

Una madre estremamente patologica, da far impallidire quella della “Carrie” di King e  “Mammina Cara”, un marito violento, la ricerca del valore personale attraverso la dedizione allo sport.


I suggerimenti dei membri di Psychofilm:

Giulia La Giuls Pontin

“Correndo con le forbici in mano”, “White oleander”, “Ingannevole è il cuore”, “Tideland e il mondo capovolto”

Itaca Psy

“Tempesta di ghiaccio”

Andrea von Zoppeddu

“Ken Park”

Paola Sacchettino

“Genitori e Figli, istruzioni per l’uso”

Enrico Gaveglio è particolarmente arrabbiato con i cartoni animati ma suggerisce anche altri titoli: “Il re Leone”, “Dumbo”, “8 mile”, “Bad boy bubby”, “Arancia meccanica”, “Heidi”, “Coraline e la porta Magica”

Massimiliano Gabboli

“Imaginary heroes”, “Nel Paese delle Creature Selvagge”, “Family Life”

Mara Off

“Ti do i miei occhi”

Enrico Quaglia

“Ricordati di Me”

 Jade Hawk

“I quattrocento colpi” di F.Truffaut, “Fanny e Alexander” di Bergman, “Arrivederci ragazzi” di L.Malle

Laura Salvai

Psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica e terapeuta EMDR. Fondatrice del gruppo Facebook "PSYCHOFILM" e proprietaria di questo sito. "Il cinema? Una grande passione da sempre, diventata con il tempo anche uno dei miei principali impegni professionali".