Giornata Mondiale della Memoria – “Remember”

La Giornata Mondiale della Memoria è stata istituita allo scopo di ricordare tutte le vittime di una delle più terribili pagine della nostra storia: l’Olocausto. La scelta di celebrare la memoria il 27 gennaio è emblematica,  poiché il 27 gennaio del 1945 è stato il giorno in cui l’Armata Rossa ha liberato il campo di concentramento di Auschwitz.

Sono moltissimi i film che hanno raccontato la tragedia delle deportazioni e le vicende della Seconda Guerra Mondiale, ma “Remember” (“Ricorda”) sembra essere quello più adatto ad onorare questo evento internazionale, non solo perché il titolo rappresenta la memoria, ma anche perché la trama si sviluppa proprio a partire dalla storia di quelli che lo spettatore comprende essere due sopravvissuti di Auschwitz.

I due anziani protagonisti vivono in una clinica privata e decidono di unire le loro risorse per trovare il militare tedesco che ha partecipato allo sterminio delle loro famiglie e che da moltissimi anni vive una vita serena sotto falso nome, come molti altri criminali nazisti.

Max è su una sedia a rotelle, in seguito a un ictus, ma ha una mente perfettamente lucida. Zev, invece, ha un corpo sano, ma è affetto da Alzheimer. Il primo è il pianificatore, il secondo l’esecutore del progetto di vendetta “comune”. Max consegna a Zev una pistola, che servirà ad uccidere il target, e una lettera che contiene tutte le istruzioni passo a passo utili a compensare il suo deficit mnemonico; successivamente si metterà in contatto telefonico con lui ad ogni tappa prestabilita, per aiutare Zev nel suo lungo e difficile viaggio.

Sono quattro i possibili candidati di cui Zev deve verificare l’identità, e tra loro vi saranno sia vittime (ad esempio l’anziano omosessuale reduce dai campi di concentramento) che persecutori (come il collezionista di trofei nazisti), fino all’incontro con l’obiettivo, che condurrà a un grande e inaspettato finale, uno dei finali più di impatto della cinematografia, oserei dire.

Un film estremamente doloroso, e fortemente simbolico.

“Remember”. Ricorda. Il titolo ha un significato duplice: memoria da mantenere e diffondere alle nuove generazioni (per tutti, e non solo in questa giornata) e memoria da recuperare.

Ricorda, Zev. E giustizia sarà fatta. Perché “per certe colpe, non si può chiedere perdono”.

Laura Salvai

Psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica e terapeuta EMDR. Fondatrice del gruppo Facebook "PSYCHOFILM" e proprietaria di questo sito. "Il cinema? Una grande passione da sempre, diventata con il tempo anche uno dei miei principali impegni professionali".

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