The Act: la nuova serie Hulu e la Sindrome di Munchausen per procura

Gipsy Rose Blanchard è “una bellissima bambina sana”, dichiarano i medici che l’hanno fatta nascere, alla mamma Dee Dee Blanchard. Nulla farebbe presupporre che di lì a poco la povera Gipsy avrebbe iniziato a manifestare una serie di gravi patologie, che non le avrebbero più permesso di giocare, camminare, andare a scuola, vivere un’infanzia e un’adolescenza normali, avere degli amici e un fidanzatino. Leucemia, asma, distrofia muscolare, allergie alimentari, danni cerebrali che la fanno rimanere ad un livello cognitivo infantile, necessità di nutrirsi attraverso una sonda gastrica.

Per fortuna Gipsy non è sola, ha una madre che si occupa di lei, che provvede a frullare ogni giorno il cibo e iniettarglielo nel tubicino per la nutrizione enterale; che la porta in giro trascinando la sua sedia a rotelle alle “cosplay conventions” che la figlia ama tanto, vestita come Cenerentola al ballo; che ogni notte dorme accanto a lei, dopo averle posizionato sul viso la maschera per l’ossigeno; che la protegge dalle infezioni; che le somministra la miriade di farmaci che è costretta ad assumere per sopravvivere; che prima di ogni visita medica le compra un peluche nuovo da portare con sé e stringere, per avere meno paura, tanto che la loro casa è ormai invasa da pupazzetti pelosi; che cerca in tutti i modi di renderle lieti i pochi anni che le restano probabilmente da vivere, anche grazie al supporto delle donazioni benefiche che riesce a raccogliere.

Sarebbe una storia molto triste quella di Gipsy e Dee Dee se fosse vera, ma purtroppo non è vera e ciò la rende ancora più drammatica e angosciante. Sì, perché Gipsy può camminare, assumere cibo e bevande oralmente, non è affatto allergica allo zucchero e non ha l’asma, né la leucemia, né un ritardo mentale. Forse non ha neppure 15 anni, come la madre le dice, bensì 19, anche se viene sempre vestita e trattata come una bambina. Non è lei a d essere malata, ma la sua mamma.

Dee Dee Blanchard mostra infatti tutti i sintomi clinici di un disturbo mentale che è conosciuto comunemente come “Sindrome di Munchausen per procura”, ma che il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM V) classifica tra i “Disturbi da Sintomi Somatici e Disturbi Correlati” sotto il nome di “Disturbo Fittizio provocato ad altri”, disturbo che presenta i seguenti criteri diagnostici:

A. Falsificazione di segni o sintomi fisici o psicologici, o induzione di infortunio o di una malattia in un altro individuo, associato a un inganno accertato.

B. L’individuo presenta un’altra persona (vittima) agli altri come malata, menomata o ferita.

C. Il comportamento ingannevole è palese anche in assenza di evidenti vantaggi esterni.

D. Il comportamento non è meglio spiegato da un altro disturbo mentale come il disturbo delirante o un altro disturbo psicotico.

La serie “The Act”, uscita da poco sulla stream TV “Hulu”, prende spunto da un fatto di cronaca vera avvenuto nel Missouri a giugno del 2015: allarmate da un post minaccioso pubblicato sul profilo Facebook di Dee Dee e Gipsy, le sue vicine di casa chiamano lo sceriffo di Springfield che pervenuto sul posto scopre che casa Blanchard è stata luogo di un atroce delitto: Dee Dee viene trovata morta sul suo letto, uccisa con molteplici coltellate, e sua figlia Gipsy risulta scomparsa. Cosa si nasconde dietro a questo efferato delitto? Le indagini porteranno a scoprire una terribile verità e a far luce su una relazione di accudimento estremamente patologica.

“The Act” esordisce con una stagione incredibile, che vanta un cast di tutto rispetto, in cui spiccano i nomi di una straordinaria Patricia Arquette (che interpreta Dee Dee Blanchard) e di Juliette Lewis, attrice non protagonista, che compare solo negli ultimi due degli otto episodi della prima stagione. Non vi preoccupate, la storia si completa nella stagione 1, perché come indicato da Hulu la serie sarà antologica e racconterà altre sconvolgenti storie di “true crime”. Fantastica anche Joey King, la giovane e talentuosa attrice che interpreta il ruolo di Gipsy Rose Blanchard.

La visione di questo meraviglioso esordio di “The Act” è assolutamente consigliata, è una serie che divorerete e che, ahimé, vi divorerà, perché emotivamente è una lametta che taglierà a fette sottili, lentamente, il vostro cuore, puntata dopo puntata.

Ecco il trailer ufficiale:

Laura Salvai

Psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica e terapeuta EMDR. Fondatrice del gruppo Facebook "PSYCHOFILM" e proprietaria di questo sito. "Il cinema? Una grande passione da sempre, diventata con il tempo anche uno dei miei principali impegni professionali".

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