Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

“La violenza sulle donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani”, ha detto Kofi Annan, e purtroppo ancora una delle più diffuse nel mondo; nasce spesso da stereotipi culturali di ruolo e di genere negativi, credenze e ignoranza, legata anche alla mancanza di educazione, fin da bambini, alla parità tra i generi. Una violenza che viene perpetrata in varie forme (violenza fisica, economica, psicologica, sessuale) da vari attori (soprattutto conoscenti, partner e familiari) e con l’uso di vari mezzi, anche tecnologici. La tutela delle vittime è ancora scarsa, e spesso questi reati rimangono nascosti, impuniti o puniti con pene troppo lievi. Anche se molte cose sono cambiate, è necessario continuare a sensibilizzare le persone su questo terribile fenomeno, che interessa ancora un numero di donne elevatissimo, indipendentemente dalla cultura o dallo status sociale (in media una donna su tre è stata vittima di qualche forma di violenza o abuso nella sua vita).

Psychofilm vuole dedicare una rassegna speciale a questa giornata e a questo tema, fornendo ai suoi lettori alcuni titoli di film che hanno trattato l’argomento della violenza di genere nelle sue diverse manifestazioni.

A letto con il nemico: una donna riesce a fuggire dal marito violento fingendosi morta. Si ricostruisce una vita ma presto l’uomo la rintraccia e ricomincia a perseguitarla.

Angoscia (Gaslight) e Rebecca – la prima moglie: due film che trattano il fenomeno del gaslighting, termine utilizzato per descrivere un insieme di azioni manipolatorie perpetrate ai danni di una vittima (in questi casi di una donna ad opera del marito) per far sì che questa dubiti dei suoi stessi giudizi, si senta confusa e colpevole. Un gioco psicologico crudele, una sorta di vero e proprio “lavaggio del cervello”.

Arancia meccanica: il cult di Stanley Kubrick tratto dall’omonimo libro di Anthony Burgess racconta la storia di una banda di giovani che commettono violenze sessuali di gruppo, pestaggi e omicidi.

Black Dahlia: la storia vera dell’omicidio irrisolto di Elizabeth Ann Short, una giovane aspirante attrice soprannominata “la dalia nera”.

Chocolat: Vianne si trasferisce con la figlia nel bigotto paesino di Lansquenet-sous-Tannes e apre un negozio di cioccolatini, ma è troppo emancipata e libera per essere accettata dai benpensanti del luogo, che cercano di emarginarla e boicottare la sua attività. Tra le sue clienti c’è Josephine, una donna considerata folle dai compaesani, che si scopre essere vittima dei soprusi del marito. Vianne riesce a guadagnare la sua fiducia e ad aiutarla a uscire dalla relazione disfunzionale.

Confirmation: storia vera di Anita Hill, che accusò il giudice Clarence Thomas di averla molestata sessualmente, e del caso giudiziario e mediatico che li interessò.

Ed Gein – In the light of the moon, Il cacciatore di donne, L’assassino di Rillington Place n.10, La vera storia di Jack lo Squartatore, Lo strangolatore di Boston, Ted Bundy: alcuni film tratti da storie vere di killer seriali di donne.

Fiore del deserto: la vera storia di Waris Dirie, prima donna ad aver denunciato la pratica dell’infibulazione, nominata ambasciatrice Onu nel 1997.

Frances: storia vera dell’attrice Frances Farmer, sottoposta a terribili violenze fisiche, psicologiche e sessuali all’interno di un istituto manicomiale.

Giglio infranto: un padre alcolizzato e le violenze sulla sua giovane figlia, che non riesce a sfuggire a un tragico destino.

Girl on the edge – La rinascita: una ragazza è vittima di cyberbullismo e inizia ad avere dei comportamenti autodistruttivi.

Il branco: film sulla violenza sessuale di gruppo.

Il colore viola: Celie è stata violentata quando era appena adolescente da colui che crede essere suo padre e poi data in sposa a un uomo altrettanto brutale e violento.

Il mistero Von Bulov: storia del caso giudiziario sul presunto omicidio di una miliardaria ad opera del marito.

Il mostro di Cleveland: la storia vera di una donna tenuta prigioniera per undici anni insieme alle sue due figlie.

Imagining Argentina: potete leggere la recensione di questo film cliccando sul titolo.

In nome di mia figlia: la battaglia legale di un padre per assicurare alla giustizia l’uomo che ha violentato e causato la morte di sua figlia.

I peccatori di Peyton: lo stupro di una ragazza e altre violenze si consumano in una apparentemente tranquilla cittadina della provincia americana.

Kept woman – rapita: un vicino di casa rapisce una donna e la rinchiude in un bunker, dove le usa violenza quotidianamente, sia sessuale che psicologica, facendo pensare al marito che lo abbia lasciato per impedire le sue ricerche.

La bestia nel cuore: la scoperta di un abuso da parte del padre di Sabine, in un lento e terribile riaffiorare di ricordi dapprima inaccessibili.

L’amore criminale: Julia, vittima di violenza domestica, è minacciata dall’ex compagno, appena uscito di prigione.

L’amore rubato: cinque donne appartenenti a diversi ceti sociali sono accomunate dall’esperienza di amori violenti e morbosi.

La ragazza della porta accanto: una giovane ragazza e sua sorella vengono affidate a una zia dopo la morte dei loro genitori. La tutrice e i suoi figli sottopongono l’una a torture quotidiane, umiliazioni, soprusi e violenze inaudite e costringono l’altra, affetta da problemi fisici e impossibilitata a difenderla, e un ragazzino che frequenta la casa, ad assistere alle sevizie.

La ragazza del treno: violenza coniugale e femminicidio.

La sposa bambina: una bambina yemenita di dieci anni viene costretta dalla famiglia a sposare un uomo vent’anni più vecchio e a subire da lui inaudite violenze fisiche e psicologiche.

L’ultima eclissi: una madre e una figlia vittime delle violenze del marito/padre alcolizzato.

Magdalene: giovani ragazze madri o vittime di violenza sessuale vengono rinchiuse dai familiari in un convento dove subiscono nuove terribili violenze e nuovi soprusi.

Miss Violence: il suicidio di una ragazza svela una terribile storia famigliare.

Non è amore: Hélène è vittima di violenze domestiche ma rifiuta il suo stato di vittima del marito perché si ritiene in qualche modo colpevole di ciò che le accade (il film parla del senso di colpa della vittima, un aspetto psicologico rilevante nei casi di violenza e dipendenza affettiva).

North County – Storia di Josey: una provincia americana intollerante, razzista e sessista si scaglia contro un gruppo di donne che difende il proprio diritto di lavorare in una miniera.

Oltre ogni limite: una donna sfugge ad un tentativo di stupro da parte di uno sconosciuto che si è introdotto in casa sua, che successivamente la minaccia e la perseguita.

Ossessione senza fine, The stalker, The Perfect Guy, Stalking  la storia di Casey, Il ragazzo della porta accanto, The resident, Bed time: cinque film sullo stalking.

Polythecnique: dicembre 1989. Uno studente irrompe in un ateneo di Montréal uccidendo solo le donne presenti. Una storia realmente accaduta.

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno: un’anziana signora ospite di un ospizio racconta a una donna insoddisfatta della sua vita coniugale con un marito che la ignora, la storia di due amiche, una ribelle e l’altra succube di un marito violento, che ha sposato contro la sua volontà.

Precious: storia di un’adolescente vittima di una madre violenta, di un padre che abusa di lei, e del bullismo.

Primo amore: ispirato al libro autobiografico “Il cacciatore di anoressiche”, dell’omicida Marco Mariolini.

Quando una donna: un matrimonio violento e la ribellione di una donna stanca di subire la collera del marito.

Seduzione fatale: dopo un rapporto sessuale occasionale con un barista che incontra durante una vacanza con le amiche per il suo addio al nubilato, una donna viene perseguitata e il suo matrimonio viene messo profondamente a rischio.

Sotto accusa: uno stupro di gruppo consumato in un bar sotto gli occhi degli astanti. Nessuno interviene e la vittima viene messa sotto i riflettori e colpevolizzata durante l’iter giudiziario. Solo il suo avvocato e un testimone le vengono in aiuto.

Thelma & Louise: un film sull’amicizia di due donne, portate a situazioni estreme nel tentativo di sfuggire alla violenza degli uomini.

The Tale (trovate la recensione completa di questo film cliccando sul titolo).

The whistleblower: una poliziotta in trasferta in Bosnia Erzegovina scopre che dietro alle missioni di pace si celano loschi traffici di donne destinate al mercato del sesso.

Ti do i miei occhi: una donna in fuga dalla violenza domestica con suo figlio.

Trust: una minorenne viene adescata su internet e abusata sessualmente da un pedofilo. Il padre e la madre reagiscono diversamente a questa tragedia e tentano con tutte le loro forze di aiutare la figlia e loro stessi a superarla.

Via dall’incubo: un matrimonio apparentemente felice si trasforma in un incubo quando un affascinante imprenditore diventa violento e prevaricatore nei confronti della bella moglie.

Volver: una ragazza si difende dal tentativo di abuso da parte del patrigno uccidendolo e la madre, donna dal passato doloroso, la aiuta a occultare il cadavere e a coprire l’omicidio.

 

Laura Salvai

Psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica e terapeuta EMDR. Fondatrice del gruppo Facebook "PSYCHOFILM" e proprietaria di questo sito. "Il cinema? Una grande passione da sempre, diventata con il tempo anche uno dei miei principali impegni professionali".

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