The Serpent

The Serpent è una miniserie Netflix che racconta la storia vera di Charles Sobhraj, un serial killer attivo in Thailandia negli anni Settanta e responsabile della morte di un numero imprecisato di turisti originari di varie parti del mondo.

Charles è interpretato magistralmente dall’attore Tahar Rahim, che ci regala in questa serie una prova attoriale complessa ed estremamente disturbante.

Il suo personaggio è la rappresentazione pura e viscerale di cosa è uno psicopatico e di cosa suscita la vicinanza con lui, anche solo attraverso uno schermo televisivo. Lo spettatore viene proiettato in un mondo di seduzione, manipolazione, crudeltà e mancanza di empatia che destabilizza, ferisce e rende difficile ogni tentativo di comprensione.

Tahar è così bravo da farci entrare nel mondo di Charles al punto da farcelo odiare, da sentire nelle nostre viscere la perversione del male che rappresenta e il profondo senso di ingiustizia legato alle sue azioni criminali.

Charles è come una sanguisuga, che succhia la vita delle persone che incontra, anche di quelle che non uccide fisicamente; perché la morte non è la cosa più brutta che ti può succedere, se vieni risucchiato dalla sua anima nera.

Charles Sobhraj incarna la natura essenziale della psicopatia o sociopatia, cioè del disturbo mentale definito dal DSM V come “Disturbo Antisociale di Personalità”, un pattern pervasivo di inosservanza e di violazione dei diritti degli altri caratterizzato da disonestà e manipolazione.

Charles è incapace di conformarsi alle norme sociali, vive costantemente nell’illegalità, è disonesto in quanto mente continuamente, usa false identità, ruba, truffa e uccide, non solo per denaro ma anche per piacere personale, per il potere assoluto che riesce ad esercitare sugli altri.

È incapace di provare sentimenti per qualcuno, ogni sua azione è studiata. Non prova amore, ma imita l’amore che vede negli altri, lo recita, al fine di catturare nella sua ragnatela partner soggiogabili, marionette di cui tirare i fili, che mantiene assetate di lui al punto giusto per sottometterle e tenerle legate ad un filo spinato da cui è difficile fuggire.

Nessuno può essere mai al sicuro con uno psicopatico. Non esistono legami veri per Charles, ma solo strumentali. Non conta se sei fedele a lui, se fai tutto ciò che ti dice, se rischi o sacrifichi tutto per lui, perché lui non conosce amicizia, non conosce amore; gli altri sono solo oggetti, e come tali sempre sostituibili.

Il serpente è un rettile; il serpente non prova emozioni, non crea legami, non riconosce i conspecifici, non è sensibile a nessun segnale di resa. Si riproduce, non fa il genitore, e sopravvive, ad ogni costo.

Charles Sobhraj è il serpente. Nessun titolo poteva essere più adatto a questa serie, nessun appellativo poteva essere più adeguato a questo spietato assassino.

Laura Salvai

Sono psicologa, psicoterapeuta a orientamento cognitivo-comportamentale, sessuologa clinica e terapeuta EMDR e ricevo a Pinerolo e Torino. Amo le storie e mi piace scriverle, leggerle, ascoltarle e raccontarle. Sono la fondatrice del gruppo Facebook "PSYCHOFILM" e la proprietaria di questo sito. Il cinema è per me una grande passione da sempre, diventata con il tempo anche uno dei miei principali impegni professionali.