Giornata Mondiale della Memoria

Oggi si celebra in tutto il mondo il Giorno della Memoria, per commemorare le vittime dell’Olocausto e non dimenticare.

Il cinema ha spesso trattato il tema dell’Olocausto, talvolta con una delicatezza davvero straordinaria, talvolta con la durezza necessaria, ma sempre con una sensibilità fortissima verso gli aspetti psicologici, relazionali e sociali di questo terribile capitolo della storia umana.

Ho deciso pertanto di dedicare una rassegna speciale di Psychofilm a questo argomento, elencando i film più rappresentativi sull’argomento. 


[Attenzione: tutte le rassegne di psicofilm.it vengono periodicamente aggiornate con nuovi titoli. L’ultimo aggiornamento di questa rassegna è del 27/01/2020]


Anita B. (2014)

Sopravvvissuta ad Auschwitz, Anita viene accolta dalla famiglia della zia Monika a Praga, dove intreccia una relazione complicata con Eli, il fratello dello zio Aron. Un film in cui il tema della negazione della memoria è trattato in modo particolare e intenso. La famiglia chiede infatti alla ragazza di non parlare della sua esperienza nel campo di concentramento e di tenere Auschwitz fuori dalla casa, da cui tra l’altro le viene proibito di uscire, essendo la ragazza priva di documenti.

Arrivederci ragazzi (1987)

Julien è un ragazzo che viene mandato insieme al fratello in un collegio francese. All’interno dell’istituto religioso viene inserito un nuovo ragazzo, che si chiama Jean e che in un primo tempo Julien vede come rivale, per le sue capacità scolastiche. Presto scoprirà, però, che Jean ha un falso nome e che è un ebreo che ha trovato rifugio nel collegio per sfuggire alle persecuzioni razziali.

Bastardi senza gloria (2009)

Una giovane ragazza ebrea assiste al massacro della sua famiglia ad opera di un ufficiale tedesco. Sfuggita miracolosamente alla morte, si trasferisce a Parigi, dove assume una nuova identità e diventa proprietaria di una sala cinematografica. Il passato tornerà a trovarla, e anche la possibilità di vendetta per le ingiustizie subite.

Bye Bye Germany (2017)

Alcuni ebrei sopravvissuti alle tragedie della guerra e ai lager, si ingegnano nel costruire un’attività commerciale che permetta loro di guadagnare sufficienti soldi per lasciare Francoforte e ricostruirsi una nuova vita in America.

Colette – Un amore più forte di tutto (2013)

Una coppia di giovani innamorati viene catturata e deportata ad Auschwitz. Collocati in zone diverse del lager, cercheranno tutti i modi per stare insieme e vivere la loro storia, nonostante tutto.

Conspiracy – Soluzione Finale (2001)

Il film parla della riunione che ebbe luogo nei pressi di Berlino nel 1942, durante la quale fu pianificato lo sterminio degli ebrei.

Corri ragazzo corri (2013)

Dal libro di Uri Orlev. La fuga di un bambino dal ghetto di Varsavia e la sua dura lotta per sfuggire alla cattura dei nazisti.

Fuga da Sobibor (1987)

Un gruppo di prigionieri di un campo di sterminio polacco progetta un piano di fuga collettivo, grazie anche all’aiuto di alcuni militari sovietici arrivati da poco.

Il bambino con il pigiama a righe (2008)

Tratto dell’omonimo romanzo di John Boyne. È la storia di un bambino, figlio di un gerarca nazista, che diviene amico di un coetaneo ebreo internato in un campo di concentramento.

Il diario di Anna Frank (1959) – (2016)

Il film originale è del 1959, ma a questo sono seguiti alcuni remake, tra cui uno del 2016. Tratto dall’omonimo diario di Anna, una adolescente ebrea che scrisse ciò che viveva durante la persecuzione, nascosta con la sua famiglia in una soffitta. Morì successivamente in un campo di concentramento.

Il figlio di Saul (2015)

Un prigioniero del campo di sterminio di Auschwitz, obbligato a cremare i cadaveri dei prigionieri, si ribella quando si trova di fronte al corpo del suo stesso figlio.

Il giardino dei Finzi Contini (1970)

La storia di una ricca famiglia ebrea dell’alta borghesia ferrarese durante la Seconda Guerra Mondiale e l’applicazione delle leggi razziali.

Il labirinto del silenzio (2014)

Racconta il processo di Francoforte, svoltosi negli anni Sessanta, in cui furono imputate una ventina di persone per le atrocità commesse ad Auschwitz tra il 1940 e il 1945. 

Il pianista (2002)

La storia vera di Wladyslaw Szpilman, un pianista di talento, ebreo polacco vissuto a Varsavia durante il periodo dell’occupazione tedesca. La storia è narrata dallo stesso Szpilman, uno dei pochi sopravvissuti tra coloro che furono rinchiusi dai tedeschi nel ghetto di Varsavia nel 1940.

Il segreto del suo volto (2014)

Nelly è sopravvissuta ai campi di concentramento ma è rimasta gravemente sfigurata in volto. Dopo aver subito un intervento di ricostruzione facciale, si mette alla ricerca del marito Johnny. L’uomo non la riconosce ma nota che la donna ha una grande somiglianza con la moglie che crede morta e per questo le chiede di spacciarsi per lei per prenderne la cospicua eredità. Nelly diventerà così il suo stesso alter ego, scoprendo una verità sul marito molto dolorosa. Un film sul tradimento, con un finale davvero toccante.

In darkness (2011)

Il film è ambientato in Polonia, durante l’occupazione nazista. Un operaio aiuta gli ebrei a nascondersi all’interno dei cunicoli sotterranei, ma un ufficiale tedesco ha dei sospetti sulle sue attività.

Jona che visse nella balena (1992)

Tratto dalla storia vera di Jonah Obersky, autore del libro “Anni d’infanzia. Un bambino nei lager”. La tragedia dei campi di sterminio e la follia dell’antisemitismo nazista sono ricostruite attraverso lo sguardo di un bimbo ebreo olandese di quattro anni rinchiuso, insieme ai genitori, nel campo di Bergenbelsen nel 1942.

La chiave di Sara (2010)

La storia di due donne: una giornalista che sta scrivendo un reportage sul rastrellamento di 13.000 ebrei, avvenuto a Parigi nel 1942 e una donna che è sopravvissuta allo sterminio. Tratto dall’omonimo romanzo di Tatiana De Rosnay.

La scelta di Sophie (1982)

È un film del 1982, diretto da Alan J.Pakula e tratto dall’omonimo romanzo di W.Styron. Racconta la storia di Sophie, immigrata a New York dopo essere sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, e del suo compagno, un intellettuale dalla psicologia complessa, anch’egli turbato dalle vicende dell’Olocausto. La storia si dipana tra il presente della coppia e il passato di Sophie, dal quale emerge il racconto di una vicenda terribile, che sconcerta lo spettatore e lo mette in un contatto empatico fortissimo con la protagonista.

Sophie, infatti, dopo la sua cattura da parte dei nazisti,  è stata costretta a scegliere se mandare a morte sicura il proprio figlio o la propria figlia, dando invece una possibilità di salvezza all’altro. Se non avesse scelto, sarebbero stati uccisi entrambi. Sophie si è trovata costretta a scegliere in base alle possibilità di sopravvivenza dei due bambini, e ha deciso nel poco tempo che le è stato concesso, di sacrificare la sua bambina. Questo dilemma sadico, a cui viene sottoposta da un ufficiale nazista, segnerà per sempre la sua vita e diventerà la sua quotidiana tortura mentale.

Intensa e straordinaria l’interpretazione di Meryl Streep, nel ruolo della protagonista.

La signora dello Zoo di Varsavia (2017)

La storia di una coppia, che durante la gestione dello Zoo di Varsavia offrì rifugio a molti ebrei del ghetto, che nascose e salvò dalla persecuzione nazista.

La tregua (1997)

Tratto dall’omonimo libro di Primo Levi, racconta il viaggio dei prigionieri di Auschwitz verso casa, dopo la liberazione sovietica.

La vita è bella (1997)

Diretto e interpretato da Roberto Benigni, racconta la storia di un padre che, prigioniero insieme alla sua famiglia di un lager nazista, utilizza tutte le strategie possibili per proteggere il figlio dagli orrori del campo, fingendo con lui che tutto ciò che stanno vivendo sia soltanto un gioco a squadre. La separazione dalla madre, la mancanza di cibo, la necessità di nascondersi per non essere uccisi, non sono altro che delle prove da superare per vincere. Il premio finale è un carro armato, che il bimbo vedrà realmente arrivare al campo, nel giorno della liberazione.

Lettere da Berlino (2015)

Due genitori ricevono una lettera in cui viene comunicata loro la morte del figlio in battaglia. Il padre, Otto, con la complicità della moglie, inizia a scrivere e diffondere cartoline antinaziste. Inizierà verso di lui una serrata caccia all’uomo.

Lo stato contro Fritz Bauer (2015)

La vera storia di Fritz Bauer, il procuratore che riuscì a scovare e far catturare Adolf Eichmann, il nazista che fu tra i maggiori responsabili dello sterminio degli ebrei.

L’ultimo treno (2001)

Romek è un ragazzo ebreo che sfugge alla deportazione grazie all’aiuto di una famiglia e di un prete cattolico. Accanto al paesino in cui si nasconde, però, passa un treno carico di prigionieri diretti allo sterminio, simbolo della minaccia dell’olocausto.

Monsieur Batignole (2002)

Monsieur Batignole è un macellaio francese a cui viene affidata una casa sottratta dai tedeschi ad una famiglia ebrea. Quando suonano alla sua porta tre bambini, sfuggiti alla deportazione delle loro famiglie (il figlio dei proprietari dell’abitazione e due suoi cugini), l’uomo non esita a prendersi cura di loro, intraprendendo un viaggio per condurli in salvo in Svizzera.

Rappresaglia (1973)

La storia dell’attentato dinamitardo partigiano di via Rasella e dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.

“Remember” (2015)

La storia di due sopravvissuti di Auschwitz, uno bloccato da un ictus su una sedia a rotelle (la mente) e l’altro un novantenne affetto da demenza (il braccio), sulle tracce del tedesco che ha partecipato allo sterminio delle loro famiglie. Una lettera per ricordare passo a passo il piano, e contrastare così i difetti della memoria causati dall’Alzheimer. Un film delicato, commovente, per non dimenticare, anzi, per ricordare. Un titolo e una malattia degenerativa simbolici, per mantenere viva la memoria dell’Olocausto, ma anche legati ad un finale inatteso e di grande impatto.

[Potete trovare la recensione completa di questo film cliccando sul titolo]

Shindler list (1993)

Film diretto da Steven Spielberg, con Liam Neeson, Ralph Fiennes e Ben Kingsley. Anche questa pellicola è tratta da un romanzo dall’omonimo titolo, scritto da T.Keneally, che narra la storia vera di Oskar Shindler, e della sua battaglia per salvare gli operai della sua fabbrica dallo sterminio. Interessante la scelta del regista di girare il film completamente in bianco e nero, tranne alcune scene, come quella che vede protagonista una bambina dal cappotto rosso. Questa tecnica ricorda molto quella utilizzata da F.F.Coppola nel suo film “Rusty il selvaggio”, in cui l’unico personaggio a colori che si incontrava durante la proiezione era il pesce combattente presente nel titolo originale del film (“Rumble fish”).

Toccante la scena finale, in cui gli ebrei sopravvissuti, ormai anziani, portano omaggio alla tomba di Oskar Shindler, loro salvatore.

Sotto corte marziale (2002)

Le relazioni tra i prigionieri militari di un campo di concentramento, tra complotti, discriminazione ed eroismo.

Storia di una ladra di libri (2013)

Trasposizione cinematografica del libro di M.Zusak. Il titolo si riferisce al fatto che la protagonista ruba un libro, sopravvissuto a uno dei roghi accesi dai nazisti per imporre la cultura del Reich. La storia però è molto più complessa e ricca di personaggi, relazioni e sotto-storie di quanto si possa immaginare. Il narratore è una voce fuori campo, che rappresenta la Morte in persona, curiosa osservatrice delle vicende umane dei protagonisti.

Suite francese (2014)

La storia d’amore impossibile tra una donna francese e un soldato tedesco, nella Francia occupata.

Sunshine – Storia di una famiglia (1999)

Una famiglia ebreo-ungherese, dall’occupazione nazista al dopoguerra.

The Eichmann Show – Il processo del secolo (2015)

Un docufilm sul criminale di guerra Adolf Eichman, catturato in Argentina e processato dalle autorità israeliane.

Train de vie – Un treno per vivere (1998)

Un modo originale di affrontare il tema della Shoah, con l’uso di personaggi dalle caratteristiche molto stereotipiche (il rabbino, il comunista, il folle, ecc.)  e una storia tragicomica che il regista stesso motiva in questo modo: “L’umorismo come ebreo, è ciò che mi ha fatto sopravvivere”.  Il film racconta un piano originale per salvarsi dalla persecuzione nazista: organizzare un falso treno di deportati e fuggire grazie a questo astuto inganno.

Un sacchetto di biglie (2017)

Due fratelli ebrei, per sfuggire alla cattura durante l’occupazione nazista, intraprendono un viaggio attraverso la Francia, non privo di difficoltà.

Una volta nella vita (2014)

Un’insegnante, una classe difficile, un concorso, la memoria della Shoah. La scuola come luogo di vero apprendimento, storico, relazionale, emotivo.

Vento di primavera (2010)

La retata avvenuta nel Velodromo di Inverno di Parigi a luglio del 1942, in cui vi fu un arresto di massa di ebrei da parte della polizia francese.   

Where hands touch (2018)

Leyna è figlia di una donna tedesca ed un uomo di colore. Testimone dei soprusi sugli ebrei da parte dei soldati, incontra un giorno una recluta di cui si innamora. Il ragazzo viene arruolato in un campo di lavoro e quando Leyna viene catturata e rinchiusa nello stesso campo lui cercherà in tutti i modi di salvarle la vita.

Woman in gold (2015)

Una donna sopravvissuta all’Olocausto, che combatte contro il governo austriaco per recuperare un quadro di Gustav Klimt sottatto dai nazisti alla sua famiglia.

Laura Salvai

Sono psicologa, psicoterapeuta a orientamento cognitivo-comportamentale, sessuologa clinica e terapeuta EMDR e ricevo a Pinerolo e Torino. Amo le storie e mi piace scriverle, leggerle, ascoltarle e raccontarle. Sono la fondatrice del gruppo Facebook "PSYCHOFILM" e la proprietaria di questo sito. Il cinema è per me una grande passione da sempre, diventata con il tempo anche uno dei miei principali impegni professionali.