International Cat Day: “A spasso con Bob”

Il gatto è uno degli animali domestici più antichi e anche più amati nel mondo ed è ormai appurato che averne uno vicino ha un effetto terapeutico, migliora la salute mentale e riduce lo stress, l’ansia e la depressione.

Molti paesi hanno dedicato a questo splendido animale una giornata celebrativa, ad esempio in Italia, la Festa Nazionale del Gatto ricorre il 17 febbraio ed è stata istituita nel 1990. Nel 2002, però, l’IFAW (International Fund for Animal Welfare) ha unito tutte le celebrazioni dedicate  al gatto, istituendo l’International Cat Day, che ricorre proprio oggi, 8 agosto.

In questa giornata, dunque, mettete da parte ogni leggenda negativa sui gatti neri, non badate a quanto raccontato da Edgar Allan Poe o dai registi dei film horror, perché questa è anche la loro festa. Anzi, vi suggerisco di prendervelo in casa un gatto nero (io ne ho 2), capirete quanto queste superstizioni siano assurde e magari la prossima volta che un esemplare vi attraverserà la strada, penserete che sta solo andando da qualche parte, come voi.

Il gatto è stato protagonista di moltissimi film; per citarne alcuni ricordo “Ti presento i miei”, “Black cat”, “Garfield”, “Gli aristogatti”, “FBI operazione gatto”, “Come cani e gatti”, “La gabbianella e il gatto”, “Alice nel paese delle meraviglie”, “Due occhi diabolici” (tratto, appunto, dal racconto “Il gatto nero” di Edgar Allan Poe).

Per celebrare questa giornata, però, Psychofilm ha scelto una pellicola che parla di una storia di amicizia vera tra un felino e un uomo, una storia che rende onore a questo meraviglioso animale, tratta dal best seller autobiografico di James Bowen, artista di strada senzatetto e tossicodipendente, che ha reso lui e il suo amico a quattro zampe Bob, famosi in tutto il mondo.

James suona la chitarra nelle metropolitane di Londra e a Covent Garden, e vive di elemosine. Emarginato dalla sua famiglia e con gravi problemi di droga, viene aiutato dai servizi sociali, che lo tolgono dalla strada e gli danno un modesto appartamento in un quartiere popolare della città, a patto che continui ad assumere il metadone e a seguire il programma riabilitativo.

Un giorno, rincasando dopo una giornata trascorsa in strada, James trova di fronte alla porta del suo alloggio un gatto rosso, ferito. Tra i due nasce un legame fortissimo, tanto che James inizia a utilizzare i pochi soldi che ha per dargli da mangiare e portarlo dal veterinario. Bob lo segue ovunque e i due, che prima, da soli, erano ignorati da tutti, diventano delle vere e proprie attrazioni per gli abitanti della città e per i turisti. Molte persone iniziano a filmare James e Bob e a pubblicare i loro video su youtube, video che vengono visualizzati da milioni di persone in tutto il mondo.

James e Bob devono affrontare alcune difficoltà nel loro cammino, ma presto la loro notorietà li porta a incontrare un agente letterario che intuisce la potenza della loro storia e propone a James di scriverne un libro. Il successo della pubblicazione di “A street cat named Bob” e del film di Roger Spottiswoode, (in cui James è interpretato dall’attore Luke Treadaway, mentre Bob interpreta se stesso, coadiuvato da qualche “controfigura”) cambia completamente la vita di James e del suo fedele compagno di avventure. Altre pubblicazioni seguiranno alla prima, e la storia di James e Bob verrà raccontata anche nella versione illustrata per bambini.

Dopo il trauma della separazione dei genitori, il tentativo fallito di vivere in Australia con la madre, gli atti di bullismo subiti a scuola, le diagnosi di disturbi mentali, la vita di strada, l’eroina, James poteva pensare che sarebbe diventato un simbolo globale di riscatto? Certamente no. Ma tutto è possibile quando un gatto entra a far parte della nostra vita e, come dice la presentazione del film “a volte ci vogliono sette vite per salvarne una”.

Laura Salvai

Psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica e terapeuta EMDR. Fondatrice del gruppo Facebook "PSYCHOFILM" e proprietaria di questo sito. "Il cinema? Una grande passione da sempre, diventata con il tempo anche uno dei miei principali impegni professionali".