Unconventional Families

“Ogni famiglia ha un segreto, e il segreto è che non è come le altre famiglie”
(Alan Bennett)

Mai come in questi giorni si è parlato di famiglia e Psychofilm vuole dedicare questa nuova raccolta di film a un argomento speciale: quello della famiglia “non convenzionale”.
La famiglia è dove ci si sente amati, indipendentemente dalla sua composizione. Crediamo nella famiglia, ma non ad un unico tipo di famiglia, bensì a tutte le sue declinazioni.

Ecco i miei suggerimenti:

“La famiglia Belier” (2014) – Famiglia e Disabilità (sensoriale)

I coniugi Bélier sono sordomuti, e così anche il loro figlio Quentin. Solo Paula, la seconda figlia, può fare da tramite con gli altri, traducendo il linguaggio dei segni. Quando scopre di avere un talento per il canto, Paula vorrebbe partecipare a un’audizione, che le permetterebbe di trasferirsi a Parigi per studiare. Lasciare la famiglia, però, è difficile. Paula si sente in colpa e divisa tra le sue aspirazioni e i suoi doveri, e i suoi cari complicano ulteriormente le cose, opponendosi al suo allontanamento da casa. Il finale ve lo lascio gustare, se non avete ancora visto il film.

“I ragazzi stanno bene” (2010) – Famiglia omogenitoriale

Nella vita di Jules e Nic, coppia lesbica con due figli concepiti con l’inseminazione artificiale, compare Paul, il padre biologico, un dongiovanni proprietario di un ristorante biologico. Joni, la figlia maggiore delle due donne, al raggiungimento della maggiore età,  lo rintraccia rivolgendosi alla banca del seme di cui Jules e Nic si sono servite, spinta dal fratello minore. Paul si inserisce, quindi, nel nucleo familiare, alterandone gli equilibri.

“4 Bassotti per un danese” (1966) – Famiglia a quattro zampe

Il film è una metafora sui rapporti tra fratelli e sulle dinamiche della coppia genitoriale. Per un approfondimento cliccate sul titolo e leggete la recensione pubblicata su Psychofilm.

“Any day now” (2012) – Famiglia omogenitoriale

Marco, un ragazzo con sindrome di down, viene preso in custodia da una coppia formata da una drag queen e un viceprocuratore distrettuale, quando la madre, tossicodipendente, viene arrestata. Alla sua scarcerazione nasce una dura battaglia legale per l’affidamento del figlio, nella quale viene messa in dubbio la capacità genitoriale dei due uomini. Il ragazzo viene affidato alla madre Marianna, che però non smette di fare uso di sostanze e sarà la causa di un finale drammatico che lascio a voi scoprire.

“La famiglia Addams” (1991, 1993) – Famiglie bizzarre

Film tratti da un fumetto e da una serie televisiva di successo degli anni Sessanta. Una famiglia singolare, composta da un gentiluomo di altri tempi, sua moglie (una affascinante dark lady) i loro figli , un maggiordomo, uno zio, una nonna, un cugino peloso e una mano. Macchine di tortura, piante carnivore, giochi esplosivi, vasi con rami di rosa pieni di spine a cui sono stati tagliati i fiori, cibi improbabili, animali feroci, e una serie di eccentricità che provocano nelle persone che vengono a contatto con la strana famiglia, le reazioni più disparate. Gli Addams, nonostante siano dei personaggi “non comuni”, mostrano di avere dei valori, una grande correttezza e moralità, e un’eleganza aristocratica, e appaiono come una famiglia unita e felice. Una bella metafora su come gli stili di vita inusuali suscitino spesso pregiudizi e comportamenti negativi ingiustificati.

“Baby love” (titolo originale: “Comme les autres”, 2008) – Famiglia omogenitoriale “allargata”

Un triangolo amoroso, formato da una donna e una coppia gay. Il desiderio di paternità di uno dei due uomini, il rifiuto dell’altro, la separazione. Un matrimonio concordato, tra una donna innamorata e un uomo che ama ancora il suo ex compagno. La nascita di una figlia, una coppia che si sfalda e una che si ricostituisce. Due padri, una bambina, una madre. Un intreccio complesso, molto più facile da guardare che da raccontare.

“Il vizietto” (1978) – Incontri e scontri tra famiglie con visioni opposte

Una coppia omosessuale, un figlio avuto dall’unica esperienza eterosessuale di uno dei due che annuncia il suo matrimonio con la figlia di un deputato conservatore. Bugie, equivoci e scontri tra visioni opposte in un susseguirsi di scene esilaranti.

“I tenenbaum” (2001) – Famiglie bizzarre

Un avvocato fedifrago, un’archeologa, tre figli con dei talenti straordinari, che a causa della separazione dei genitori entrano in un vortice di fallimenti e disagi. Il padre tenta di riunire la famiglia fingendo di essere affetto da una malattia grave, ma il suo tentativo fallisce perché il suo stratagemma viene scoperto. Un fitto intreccio relazionale, e un finale amaro.

“Appuntamento sotto il letto” (1968) – Famiglie bizzarre

Due vedovi si innamorano. Lei ha otto figli, lui ne ha dieci. Una difficile gestione dei rapporti, tra gelosie e problemi ad accettare nuovi fratelli e nuove figure genitoriali. Un’organizzazione militare della casa. Problemi e soluzioni per fare di due famiglie una sola.

“Il banchetto di nozze” (titolo originale: “The wedding banquet”, 1993) – Famiglia allargata

Un ragazzo vive con il suo compagno, tenendo nascosta alla famiglia di origine la sua omosessualità. I genitori cercano di trovargli una moglie e per dar fine agli incontri combinati con ragazze di buona famiglia proposte dai suoi, Wai-Tung finge di avere una fidanzata. La donna si trasferisce da lui e dal compagno, che viene presentato ai genitori come “coinquilino”. Viene organizzato un sontuoso matrimonio, culminato con la “messa a letto degli sposi”. Durante la prima notte di nozze, la sposa rimane incinta e dopo una serie di difficoltà e conflitti, un nuovo equilibrio nasce nella famiglia allargata.

“About a boy” (2002) e “Instructions not included” (2013) – Famiglie monogenitoriali.

Il secondo è un film messicano molto bello, che consiglio a tutti di vedere e racconta la storia di un padre che, per nascondere alla figlia malata che la madre l’ha abbandonata a lui con un espediente, inventa per lei storie in cui la figura materna è un personaggio eroico che viaggia il mondo e salva le persone, scrivendo false lettere e componendo fotomontaggi con l’immagine della donna ritratta in vari luoghi e in compagnia di personaggi famosi.

“L’orso” di J.J.Annaud (1998) – Famiglie a quattro zampe

“Non sposate le mie figlie”! (2014), simpatica commedia sulla famiglia multietnica e i pregiudizi razziali.

I suggerimenti dei membri di Psychofilm:

“Tutto su mia madre” di P.Almodovar, “un esempio di vera famiglia al femminile” [suggerito da: Cristina Contini]

“American beauty”, una “famiglia prigioniera della propria normalità”; “L’olio di Lorenzo”; “Il padrino”“Chocolat” e “Ti presento i miei”. Tra i cartoni animati che hanno parlato di famiglia: “Anastasia”, “Il Re Leone” “Alla ricerca di Nemo” [suggeriti da: Federica Lo Bue]

“I sublimi segreti delle ya -ya sisters ” (2002). “Due serie tv: Shameless e Transparent che mostrano legami familiari <<insoliti>>” [suggeriti da: Valentina Baruffa]

“Prime” “con Meryl Streep: [sulle] dinamiche madre-figlio. Rafi, una produttrice fotografica trentanovenne; David, un pittore di ventitre anni appena uscito dal college: è amore a prima vista. Il problema è che David è il figlio della dottoressa Lisa Metzger che segue Rafi in psicoterapia”“Il circolo della fortuna e della felicità”: “dinamiche generazionali, basate sulla condizione femminile e sull’integrazione. Il film mette a confronto le tradizioni della Cina feudale con le ambizioni delle nuove leve”. “Il mio grosso grasso matrimonio greco” (“amore contrastato dalla famiglia”) e “Genitori & Figli: Agitare bene prima dell’uso” [suggeriti da: Paola Sacchettino]

“Per quanto riguarda le famiglie bizzarre”: “Correndo con le forbici in mano” di Ryan Murphy del 2006 e, ancora, “Stanno tutti bene” (“non cedete al remake e gustatevi l’originale di Giuseppe Tornatore del 1990”), “The Lobster” (2015) e “Dogtooth” (2009) del regista greco Lánthimos. “Per le famiglie monoparentali consiglio”: “Lo Spazio Bianco” “della Comencini, del 2009” [suggeriti da: Valentina Mossa]

“Oleandro bianco”, “La casa degli spiriti”, “Mine vaganti”, “Io, loro e Lara”, “Tutta colpa di Freud”, “Il giardino delle vergini suicide”, “Le fate ignoranti”, “La prima cosa bella”, “United States of Tara” “telefilm in cui la madre (Tara) soffre di disturbo multiplo di personalità [cfr. Disturbo Dissociativo dell’Identità] e ovviamente questo condiziona tutta la famiglia” [suggeriti da: Giulia La Giuls Pontin]

“Caterina va in città”, “Amnesia”, “e le serie tv”: “I Robinson”, “I Jefferson”, “Otto sotto un tetto”, “Settimo cielo”, “I Cesaroni” [suggeriti da: Eleonora Mangano]

” La Storia di noi quattro” [suggerito da: Mara Off]

“Speriamo che sia Femmina”, di Monicelli [suggerito da: Paola Battilocchio]

 

Laura Salvai

Psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica e terapeuta EMDR. Fondatrice del gruppo Facebook "PSYCHOFILM" e proprietaria di questo sito. "Il cinema? Una grande passione da sempre, diventata con il tempo anche uno dei miei principali impegni professionali".

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