Cinema e dipendenze

Psychofilm è un gruppo Facebook che ho creato per unire la mia passione per il cinema all’analisi dei significati psicologici che questa forma d’arte trasmette. Dalla fondazione di questa community sono molti i colleghi cinefili e i cinefili tout-court che hanno contribuito con le loro domande, spunti e contributi personali a portare un po’ di cinema nella psicologia e un po’di psicologia nel cinema.

Ho deciso, così, di creare un’iniziativa che possa mantenere vivo il dibattito sul tema, fornire un aiuto a tutti coloro che utilizzano la metafora cinematografica nella loro professione (in ambito clinico o formativo) e raccogliere un archivio di film, catalogati per argomento, di facile consultazione.

Ecco, dunque, la prima rassegna di Psychofilm, sulle pellicole che hanno descritto le dipendenze patologiche nelle loro varie forme.

Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla costruzione di questo primo e denso elenco di film, che non è certamente esaustivo, ma potrà diventare più ricco nel tempo grazie, eventualmente, ai commenti dei lettori del mio blog.

Per partecipare alle prossime rassegne, potete richiedere l’iscrizione a Psychofilm, se non lo avete già fatto, e inserire i vostri contributi sui prossimi post a tema. Ogni contributo verrà inserito in un articolo riepilogativo come questo, con i nomi dei partecipanti e i loro eventuali approfondimenti e riflessioni.

Pronti, partenza, via!

Dipendenza da Alcol:

“Flight” (2012) di Robert Zemeckis, con Denzel Washington [suggerito da: me]

“Monster” (2003), di Patty Jenkins. Ha fatto vincere un Oscar meritato a Charlize Teron. Film tratto dalla storia vera di Aileen Wuornos, una delle donne serial-killer più famose. Una storia di abusi e gravi violenze alle spalle, mancanza di relazioni autentiche e sfruttamento, sfociata in un grave alcolismo e nella violenza. Una storia terribile, che mostra le conseguenze della violenza e dell’abbandono [suggerito da: me]

“Via da Las Vegas” (1995) di Mike Figgis, con Nicolas Cage [suggerito da: me]

“La ragazza del treno” (2016) di Tate Taylor, con Emily Blunt [suggerito da: me]

Serie tv: “Le regole del delitto perfetto” [suggerito da: me]

Dipendenza/abuso di droghe:

“Christiane F.-Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino” (1981) di Uli Edel, con la partecipazione di David Bowie [suggerito da: me]

“Red Krokodil” (2012). Le terribili conseguenze di una delle peggiori sostanze stupefacenti mai sintetizzate [suggerito da: me]

“Cocaina” (1988) di Harold Becker, con James Woods e Sean Young [suggerito da: me]

“A spasso con Bob” (2016). La storia vera di James, tossicodipendente e senzatetto. Durante il percorso di riabilitazione gli viene data una casa dai servizi sociali. Da una finestra entra Bob, un gatto rosso che cambierà per sempre la sua vita. Un racconto di amicizia straordinario che vi farà sorridere e piangere. Perché a volte ci vogliono 7 vite per salvarne una  [suggerito da: me]

Simona Lovaglio: <<Può rientrare nella categoria dipendenza da droghe “Crank”, del 2006, con protagonista Jason Statham.  Chev è costretto a correre e a fare uso di droghe per restare in vita in seguito all’iniezione di un veleno (molto in sintesi!). Diciamo che Chev diventa una specie di high sensation seeker e la sua freneticità può ricordare un po’ il funzionamento dei cocainomani. Il seguito, “Crank: High Voltage” del 2009 è come il primo episodio, un po’ “fantascientifico” ma fanno entrambi comunque riflettere sulla psicologia alla base delle dipendenze. Tutte le corse che fa Statham potrebbero rappresentare la dimensione dell’urgenza a cui porta la mancanza della sostanza, un vuoto che non si riesce mai a colmare del tutto >>

“L’erba di Grace” (2000) sui cannabinoidi [suggerito da: Simona Lovaglio]

“Paradiso + Inferno” (2006) di Neil Armfield, con Heat Ledger e Geoffrey Rush. Come in “Requiem for a dream, elencato più sotto, si possono osservare in questo film alcune modalità relazionali tipiche delle coppie [suggerito da: Simona Lovaglio]

“Pulp fiction” (1994) di Quentin Tarantino [suggerito da: Simona Lovaglio]…il cast straordinario è troppo lungo da elencare 😉

“Requiem for a dream” (2000) di Darren Aronofsky, con le splendide musiche di C. Mansell [suggerito da: Simona Lovaglio]

“The wolf of Wall street” (2013) di Martin Scorsese, con Leonardo di Caprio. Qui c’è anche un riferimento agli psicofarmaci, oltre che alle droghe [suggerito da: Simona Lovaglio]

“Thirteen – 13 anni” (2003) di Catherine Hardwicke,con Holly Hunter, Evan Rachel Wood e Nikki Reed, protagonista reale della storia (il film è ispirato alle vicende accadute durante la sua adolescenza) [suggerito da: me]

“Traffic” del regista Steven Soderbergh affronta il tema del traffico della droga legato al potere e al denaro, e della tossicodipendenza [suggerito da: Eleonora Mangano]

“Trainspotting 1″ e “Trainspotting 2” (1996 e 2017) di Danny Boyle, con Ewan McGregor, Robert Carlyle e l’autore del libro da cui è tratto, Irvine Welsh, tra gli attori, “Acid House” [suggeriti da: me] e “Spun” [suggerito da: Valentina Mossa]

“Wonderland – Massacro a Hollywood” (2003) di James Cox: biografia del noto attore del cinema a luci rosse John Holmes, interpretato da Val Kilmer [suggerito da: me]

Serie tv: “Elementary” [suggerito da: me]

Sulla dipendenza da sostanze e alcool, Valentina Mossa ci suggerisce questi film:

“Addiction” di Abel Ferrara, 1995. “Chappaqua” di Rooks del 1966. “Drugstore Cowboy” di Van Sant del 1989. “Il pasto nudo” di Cronenberg del 1992. “Paura e delirio a Las Vegas” di Gilliam del 1998. “A Scanner Darkly” di Linklater del 2006.  “Sid and Nancy” di Cox del 1986. “28 giorni” di Thomas del 2003. “Factotum” di Hamer del 2005. E ancora “Amore Tossico” e “Fame chimica”.

Federica Lo Bue consiglia, invece: “Blow”, “The Counselor – Il procuratore”, “The butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca” (alcolismo).

Simona Lovaglio suggerisce anche “Luminal”, film futuristico sulla dipendenza da allucinogeni, che trasmette molto bene il vuoto esistenziale delle protagoniste. Valentina Baruffa “Franny”, sulla dipendenza da oppiacei e Roberta Vacca “Rachel sta per sposarsi”, sulla disintossicazione da sostanze.

Io aggiungo, per chiudere questa sezione, un film che parla dell’uso di droghe sui soldati durante la guerra del Vietnam, molto interessante, dal titolo: “Allucinazione perversa” (1990) di Adrian Lyne.

Dipendenza da farmaci:

“Franny” [suggerito da: me]

Sex Addiction (Dipendenza da sesso):

Nymphomaniac vol.I e vol.II (2013) di Lars Von Trier, con un grande cast, tra cui Charlotte Gainsbourg, Christian Slater, Uma Thurman, Willem Dafoe [suggerito da: me]

“Shame” (2011) di Steve McQueen, con Michael Fassbender [suggerito da: me]

“Thanks for sharing” o “Tentazioni (ir)resistibili” (2012) di Stuart Blumberg, con MarK Ruffalo, Gwyneth Paltrow e Tim Robbins [suggerito da: me]

“Valerie: diario di una ninfomane” di Molina del 2009 [suggerito da: Valentina Mossa]

Gioco d’azzardo patologico:

“The gambler” (2014) di Rupert Wyatt, con Marc Wahlberg [suggerito da: me]

Sul GAP Valentina Mossa ci suggerisce:  “California Poker” di Altman del 1974. “Il colore dei soldi” di Scorsese del 1986. “Il giocatore” di Dahl del 1998. “Regalo di Natale” di Avati del 1986. “La Rivincita di Natale” di Avati del 2004.  “Il mattino ha l’oro in bocca” di Patierno del 2007. E Sonia Bertinat “Le regole del gioco” e “21”.

Dipendenza da cibo/zuccheri

“Supersize me” (2004), diretto e interpretato da Morgan Spurlock [suggerito da: me]

Dipendenza da internet

“Disconnect” (2012), benché sia citato spesso come un film sull’argomento, non lo ritengo personalmente indicativo della tematica, in quanto si focalizza sul furto di identità da parte di un hacker, sulla prostituzione minorile e aspetti più legati24 alle questioni relazionali che alla internet addiction. [Cliccare sul titolo per un approfondimento].

“Viol@” del 1998 [suggerito da: Valentina Mossa]

“Chatroom i segreti della mente” del 2010 [suggerito da: Federica Lo Bue]

Dipendenza da adrenalina

“Point break” (1991 e Remake 2015), tutti gli episodi di “XXX”  e “Fast and Furious”, “The walk” (2015)  [suggeriti da: me]

Tra ossessione e dipendenza: lo shopping compulsivo

“I love shopping” (2009), di P.G.Hogan, con Isla Fisher e John Goodman [suggerito da: me]

Dipendenza da videogiochi

“Avalon” (2001) ed “eXistenZ” (1999). Entrambi emblematici dell’ingresso in una realtà aumentata, una dimensione altra in cui il protagonista costruisce una nuova identità e una nuova storia, da cui spesso si esce con difficoltà. La strada per l’uscita è disseminata di ostacoli che riportano alla dura realtà [suggeriti da: Simona Lovaglio]

Dipendenza Affettiva:

“Tanguy” del 2001 [suggerito da: Valentina Mossa]

“Adele H. – Una storia d’amore” (1975), di Francois Truffaut [suggerito da: me]

“Primo amore” (2004) di Matteo Garrone [suggerito da: me]

“La mia droga si chiama Julie” (1969) Francois Truffaut [suggerito da: me]

“Casinò” (1995), di Martin Scorsese [suggerito da: me]

“Mon Roi” (2015), di Maïwenn Le Besco [suggerito da: me]

Laura Salvai

Psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica e terapeuta EMDR. Fondatrice del gruppo Facebook "PSYCHOFILM" e proprietaria di questo sito. "Il cinema? Una grande passione da sempre, diventata con il tempo anche uno dei miei principali impegni professionali".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.